ROMA
- La Federsex è una associazione
internazionale nata a Torino
nel 1993, con l'obbiettivo primario
di tutelare i club priveè, e
in un contesto più ampio di
difesa della libera sessualità,
vissuta tra adulti in modo consapevole
e non mercenario, senza costrizioni,
violenza, fisica e psicologica,
nel rispetto della propria ed
altrui privacy. L'associazione
partendo dalle problematiche
dello scambismo, si rivolge
a tutto l'universo della Trasgressione
interagendo con i movimenti
e le associazioni dei diritti
sessuali, senza contrapporsi
ne sostituirsi ad essi. In tale
interazione Federsex si adopera
per il riconoscimento di tutte
le diversità intese come specificità
sessuali, pur restando sostanzialmente
nel campo delle libertà etero
sessuali. Da un punto di vista
politico - culturale Federsex
si colloca in una posizione
laica, libertaria e garantista,
e da tale posizione dialoga
con le istituzioni pubbliche
e private, partiti politici
e società civile. La nostra
collocazione è quella democratica
libertaria in un contesto che
non può non dichiararsi progressista.
E visto che il nostro DNA procede
nel solco della tradizione riformista
non possiamo dimenticare le
storicamente gravi responsabilità
della sinistra, in modo particolare
quella comunista e post - comunista,
che per pregiudizi culturali
ed opportunismo politico poco
o niente si è interessata nel
corso degli anni ai temi del
laicismo, del garantismo e dei
diritti individuali e collettivi.
In una parola alla libertà di
costume. Smarrendosi nei compromessi
con i partiti cattolici e con
la Chiesa confondendo, al di
là del dettato costituzionale,
l'autonomia della laicità dello
Stato con l'autonomia confessionale
della Chiesa. Ed è proprio per
questo che Federsex si augura
di avere correttezza di rapporti
soprattutto con i partiti e
i movimenti di ispirazione cattolica.
E, perché no, anche con la Chiesa.
Perché come non ci appartiene
la cultura integralista e clericale,
così non ci appartiene neanche
quella anticlericale.