Venezia. Mentre la Mostra trepida per sentimenti e tradimenti, a pochi minuti di vaporetto, sull' Isola di San Servolo, se la spassano. Cinque video porno per signore girati da signore, più un "esercizio di stile" di Tinto Brass, stanno per arrivare in una apposita sezione del nono festival internazionale "Circuito Off", riservato ai corti (da oggi al 5, con 82 in concorso dei 2606 arrivati). Tinto Brass, che ieri mattina in territorio Mostra ha presentato la rassegna, torna in scena con "Kick the cock", quindici minuti in cui il vecchio sporcaccione si diverte a osservare una cameriera sexy. In cucina, davanti ai fornelli, la maliziosa (costumino in lattice scollato a incorniciare una strepitosa "b side") si diverte a girare le spalle al fumatore di sigaro. Fa una torta. A un certo punto, però, tutto cambia e la vediamo aprire un frigo e rifornirsi di cetrioli, melanzane e pannocchie di mais - facile immaginare la fine che faranno - mentre, spiandola dalla finestra, il regista si masturba fino a soddisfazione. Ma era un sogno, e si ritorna in cucina. La cameriera sforna la torta (già completa di panna e ciliegie) sulla quale è scritto "Enjoy it", goditela. Presentato da Circuito Off come il film che per la prima volta mostra tutto di Brass, "Kick the cock" è un corto divertente e luminoso. «Una botta di allegria, uno scherzo più eretico che erotico, un semplice significante volutamente fallocritico di un significato apparentemente fallocratico» lo definisce Brass. Lo stesso non si può dire di alcuni dei cinque corti delle signore, mantenuti sui sedici minuti, tempo massimo di una masturbazione femminile secondo le registe. Prodotti dalla francese SoFilles Productions come "X-Plicit film" in vista di una futura diffusione sul sito "secondsexe.com" (sottotitolo: "Per quelle che hanno voglia di avere voglia"), i video vorrebbero essere porno al femminile, ma non sempre ci riescono. L' attrice e regista Caroline Loeb propone una masturbazione femminile in tempo reale con spettatrice che vorrebbe ma non può, mentre la regista Laetitia Masson offre una prolissa e razionale disquisizione sulla sodomia, molto francese, con poca triste carne e troppe parole. Sono i due corti che abbiamo visto. Aspettando: movimenti di coppia davanti a un film porno (di Lola Doillon), l' amplesso di Spiderman e Catwoman (di Helena Noguerra) e, soprattutto, "Alla ricerca del gioiello indiscreto, o della bambola bionda" di Arielle Dombasle, bionda e imprevedibile moglie del filosofo francese Bernard-Henry Levy dalla quale è lecito attendersi sorprese. (Laura Putti)
(Repubblica)