Latina. Tutti assolti per il club a luci rosse “Belladonna” di Latina Scalo chiuso dai carabinieri nel 2002. Il processo di primo grado si è concluso ieri davanti al collegio penale del Tribunale di Latina. Ermes Ceron, Giovanna Zanlorenzi e Francesco Di Giorgi - difesi dagli avvocati Maria Belli e Daniele Santamaria Maurizio (Presidente del Collegio Legale Federsex) - sono stati scagionati dall’accusa di aver assoldato cittadine extracomunitarie per farle prostituire nel club di via Pitagora incassando tra le 50 e le 100 mila lire per ogni prestazione.
Bisognerà però attendere le motivazioni della sentenza per sapere cosa ha spinto i giudici verso questa decisione, nonostante la richiesta di condanne a 4 e 5 anni avanzata dla pm Raffaella Falcione per Ceron e Zanlorenzi. Secondo l’accusa il “circolo ricreativo” era una vera e propria macchina per fare soldi vendendo il corpo di giovani e avvenenti ragazze straniere. C’erano due stanze per intrattenersi con le lucciole arrivate dall’Est e una sorta di sala d'aspetto, come in uno studio medico.
Da settimane il club era tenuto d’occhio dai carabinieri di Latina Scalo. Poi il blitz che portò alla denuncia di cinque prostitute che esercitavano per un prezzo massimo di circa 70 euro (poco più di 135.000 delle vecchie lire) compresa la camera. Quel giorno fu sequestrato l'incasso della giornata, 770 euro, e furono identificati circa quindici clienti, soprattutto impiegati, operai e qualche commesso. Ogni notte fra la mezzanotte e le 5 del mattino almeno duecento vetture si accalcavano in via Pitagora.
Condannato a due anni Luigi M. accusato di aver palpeggiato la commessa di un bar in via Romagnoli a Latina. L’uomo, difeso dall’avvocato Luca Melegari, ha ottenuto la sospensione della pena e la derubricazione del reato in atti di libidine.
(Il Messaggero)