Roma. Silenzi, musi lunghi, liti ed epidemie di mal di testa in camera da letto. Quaranta coppie su cento hanno smesso di fare l'amore e si fanno la guerra. Lui, stanco, troppo sazio e alle soglie dell'anoressia sessuale, preferisce il sesso su Internet o a pagamento all'intimità con la partner, troppo esigente e critica. E lei, se all'inizio è comprensiva, poi chiede aiuto al medico, implorando prescrizioni di Viagra per il proprio compagno. Questo il quadro che emerge dal Rapporto 2008 sugli italiani a letto, presentato in occasione del Congresso della Federazione europea di sessuologia di Roma. Un identikit di vizi, virtù e perversioni sessuali, stilato da sessuologi, ginecologi e andrologi di tutta Italia, con cartelle cliniche alla mano. "Il sesso per alcuni italiani è una grande abbuffata, per altri un eterno digiuno. Tutte le coppie sono riconducibili a quattro grandi categorie: le anoressiche, le bulimiche, le sazie e le inappetenti", assicura Chiara Simonelli, presidente del Congresso della Federazione europea di sessuologia e professore associato di Sviluppo sessuale e affettivo all'università La Sapienza di Roma. Il calo del desiderio, soprattutto maschile, è triplicato negli ultimi 10 anni in Italia. E 'tocca' non solo le persone avanti negli anni, ma anche i più giovani. "Il problema è che stiamo registrando una crescita della categoria degli anoressici e una diminuzione di quella dei sazi, cioè soddisfatti a letto", dice la Simonelli. "Quello che stupisce è che sono le coppie più giovani ad avere meno voglia di fare l'amore", aggiunge Salvo Caruso, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica e docente di Ginecologia all'università di Catania. Così, lei si confessa al ginecologo, non si rassegna all'astinenza e alla fine gioca la carta della pillola dell'amore.
"Oggi circa il 30% delle donne insoddisfatte chiede il farmaco per il proprio partner, 'sdoganando' di fatto un aiuto chimico che all'inizio era malvisto dalle donne", prosegue Caruso. Note dolenti per i giovani maschi: narcisi, "sono alle soglie dell'anoressia sessuale, una sorta di verginità di ritorno", interviene Giorgio Franco, urologo della Sapienza di Roma. "In loro il calo del desiderio è maggiore che nell'adulto, e spesso si abbina all'eiaculazione precoce. Così il rapporto non supera i tre minuti. Dopo essere stati bombardati da occasioni e stimoli fin dall'adolescenza, a 25-35 anni non sanno gestire la sessualità, e trovano un porto sicuro solo nella donna virtuale incontrata su Internet", avverte Franco. Femmine su misura dal punto di vista dell'aspetto fisico e soprattutto riposanti. "Insomma, il guerriero non trova la geisha in casa e la cerca online, o nei rapporti a pagamento", continua la Simonelli.
Ecco comunque l'identikit delle coppie italiane emerso dal Rapporto: ANORESSICI - Hanno poco meno di 40 anni e una relazione consolidata, spesso con figli. I rapporti sessuali sono scarsissimi, quasi nulli. E in genere è uno dei due a ritrarsi, sempre più spesso lui. "L'alibi del mal di testa è diventato maschile", dice la Simonelli. Così l'uomo si rifugia tra le braccia di un'altra, per sesso a pagamento o relazioni online. Lei in questo caso per lo più subisce, all'inizio con sensi di colpa, e finisce per rifugiarsi sul lettino dello psicanalista. BULIMICI - Cinquantenni, sono uniti da una grande complicità. Per noia e curiosità il 10% delle coppie inizia a 'farlo strano', sadomaso casalingo e scambi di coppia inclusi. In genere lui traina e spinge lei in avventure che altrimenti non avrebbe mai affrontato. "Ma le perversioni creano dipendenza, e dopo un po' non eccitano più. Per cui si ha un''escalation' e la situazione rischia di sfuggire di mano", racconta la Simonelli.
Come i bulimici di cibo, questi italiani alternano abbuffate di sesso a periodi di digiuno: o si fa in modo trasgressivo o per niente. SAZI - Sono il 30% delle coppie: di 30-35 anni o di circa 60 anni, sono ancora animate da entusiasmo hanno una buona intimità. Nessuno si sente in dovere di dimostrare nulla di particolare e non si teme il giudizio reciproco. Il sesso allora è un collante per la coppia, ma non l'unico. "Si tratta della categoria più in calo", avvertono gli specialisti. INAPPETENTI - Sono il 20% delle coppie, hanno 40-50 anni, stanno insieme da tempo e sono legati più dall'affetto che dalla passione. Fanno sesso occasionalmente, quando e se capita: più distratti che disinteressati. Arrivano a casa stanchi e preoccupati e la sera il sesso passa in secondo piano, ma tutto sommato sono sereni: nessuno dei due soffre di questa situazione.
"Sfatiamo un mito - conclude la Simonelli - non è vero che la quantità in amore non conta. Una coppia che lo fa solo una volta ogni tanto, a distanza di settimane o mesi, non ha una vita sessuale pienamente soddisfacente".
(Adnkronos Salute)