Roma. Lividi indelebili nell’anima. Sono la storia degli ultimi 40 anni di criminalità in Italia,il più delle volte contro le “donne”. Dai dati che emergono dal rapporto del Viminale
innumerevoli sono le storie di donne che vengono annientate, umiliate e violate dal desiderio incontrollabile di far sentire quel potere “maschio” ma malato.
Sono 6.743.000 le donne tra i 16 ed i 70 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale o verbale nel corso della vita.
Dati che hanno sconcertato il Ministro degli Interni Giuliano Amato, rimasto sconvolto dai numeri contenuti nel dossier dedicato alla violenza sulle donne. Tre milioni e 961 mila donne hanno subito abusi fisici, cinque milioni abusi sessuali, nel particolare di questo ultimo dato 482 mila hanno subito uno stupro e 703 mila un tentato stupro.
Il Ministro ha asserito che “E’ impressionante, non si tratta solo di violenza sessuale ma di tutta una serie di reati che non vengono commessi ai danni degli uomini. Una unilateralità maschio – femmina inconcepibile”.
Negli ultimi dodici mesi sono 1 milione 150 mila le donne che hanno subito violenza, pari al 5.4% delle femmine dai 16 ai 70 anni; di queste il 2.7% ha subito violenza fisica, il 3.5% sessuale e lo 0.3% stupri o tentati stupri. Il dato più raccapricciante è che nella maggior parte dei casi chi ha usato violenza è proprio il partner.
E’ all’interno della casa, della famiglia che si consumano gli abusi, ma spesso tra le mura domestiche rimangono sepolte queste verità, permettendo, tacitamente, il perpetuarsi negli anni di queste condizioni. (com.unica)