Firenze. Ve la ricordate la contestata mostra dedicata all’arte omosessuale censurata e chiusa in quel di Milano su pressioni della sindachessa Letizia Moratti e della Curia ma fortemente voluta dall’assessore-critico Vittorio Sgarbi?
Ebbene, finalmente, è approdata alla Palazzina Reale di Firenze dove hanno trovato ospitalità i duecentoventi lavori di 150 artisti.
Gli avevano chiuse le porte a Milano, Roma, Venezia e Napoli ma a Firenze ha trovato casa, a due passi dalla stazione: arrivi, la vedi e riparti col primo treno.
Da Firenze andrà a Taormina, la città dove sono ambientate le celebri fotografie di ragazzi del barone Wilhelm von Gloeden. (com.unica)