Londra. Sul biglietto d’ingresso della mostra alla Barbican Art Gallery è stampato “vietato ai minori di 18 anni”. La prima opera esposta è una foglia di fico. O meglio, la foglia di fico commissionata nel 1857 dal Granducato di Toscana per coprire “le vergogne” del David di Michelangelo, una cui copia era stata inviata al Royal Albert Museum.
Era necessario non far arrossire i sudditi di sua maestà la regina Vittoria. La curiosa mostra, intitolata Seduced:Art and Sex from Antiquity to Now, è aperta sino al prossimo 27 gennaio. Vi si possono ammirare i capolavori dell’arte greco-romana, satire e ninfe sino agli affreschi erotici pompeiani, per passare poi ad un’ampia carrellata di dipinti rinascimentali firmati da Rembrandt, Fragonard (Resistenza inutile) e Boucher (Leda e il cigno), per non dire delle miniature indiane del XVII secolo dal titolo “la giusta posizione della donna” che rappresentano scene da alcova giapponesi e cinesi. Ma dov’è lo scandalo? Andando sempre avanti nelle sale della mostra le opere si fanno più esplicite anche se i nomi degli artisti sono grandi: da Francio Bacon a Klimt, a Turner, Andy Warhol e Tracey Emin.
Di Warhol, il genio indiscusso della Pop Art, si possono vedere due filmati: uno si chiama Blowjob, girato nel 1963, 41 minuti e 16 fotogrammi al secondo, muto e in bianco e nero ritrae il viso di un uomo che sta ricevendo sesso orale. L’altro, intitolato Requiem (2002) è un omaggio di KR Buxey a Warhol: la differenza è che l’artista è di fronte e non dietro la cinepresa. Da non perdere la proiezione delle foto della collezione privata fondata da Alfred Kinsey, il padre della sessuologia. Siamo già in un clima da luci rosse: basta vedere le opere di Jeff Koons, l’ex marito di Cucciolina. Uscendo vi imbatterete anche in una provocazione di Tracey Emin. Due scritte al neon: “Is Anal Sex Legal ?”, “Is legal sex anal?”.
La mostra è da non perdere e i biglietti vanno a ruba: che furbacchioni questi inglesi! (com.unica)