Roma - Stando alle statistiche
l'automobile è il mezzo di trasporto
in assoluto più pericoloso.
Ogni anno nel mondo 700mila
persone muoiono sulla strada
e più di 10milioni rimangono
ferite, con un costo per ogni
Paese rispetto al Prodotto Nazionale
Lordo stimato tra l'1 e il 3%.
I dati, dal Libro bianco sulla
politica dei trasporti redatto
dalla Commissione Europea, parlano
di 41mila morti e oltre settecentomila
feriti solo in Europa nell'anno
2000 con un costo di 160miliardi
di euro all'anno. A fronte di
una esigua spesa per la prevenzione,
solo il 5% del costo totale
degli incidenti. L'Italia si
è proposta l'obiettivo di ridurre
del 40% il numero delle vittime
degli incidenti stradali entro
il 2010. Obiettivo difficile
da raggiungere considerando
il costante aumento di incidenti
e vittime, anche perché il nostro
Paese è molto in ritardo nelle
politiche per la sicurezza stradale,
mentre in Paesi come l'Inghilterra
e la Svezia il tasso di mortalità
è crollato da quando i rispettivi
governi hanno fra le priorità
la sicurezza stradale. Ma a
prescindere dalle politiche
per la sicurezza, c'è da dire
che gran parte degli incidenti
sono causati dal cattivo comportamento
di chi guida. Più del 60% degli
incidenti è dovuto a comportamenti
di guida sbagliati e quasi il
47% del numero dei morti è causato
da una guida scorretta: eccesso
di velocità, ubriachezza, guida
sotto effetto di droghe. (
com.unica)