CHIANCIANO
- LE CONTRADDIZIONI DEL '68: LIBERAZIONE E TOTALITARISMO
DA UNO
STRALCIO DEL DOCUMENTO POLITICA E SESSUALITA', SCRITTO DA EMILIO MAGLIANO PER
IL CONVEGNO FEDERSEX TENUTO
A ROMA IL 9/11/1999.
La cultura che genera i grandi movimenti studenteschi
nel '68 e nel '69 è sostanzialmente una cultura radicale che tende a modificare
profondamente e a stravolgere in alcuni elementi costitutivi il capitalismo e
il pensiero borghese. Nasce dalle teorie della scuola di Francoforte ( Adorno,
Ockhaimer, Marcuse )~ In modo particolare è il pensiero di Herbert Marcuse
che da la dritta a milioni di giovani in tuffo il mondo in un contesto che vede
la più grande potenza della terra, gli Stati Uniti invadere ed occupare
un piccolo paese, il Vietnam. Nasce la generazione del Vietnam che guarda al mondo
comunista, ed in modo particolare alla Cina ed a Cuba, come alla grande utopia
da realizzare. Ho Cj Min, Mao Tze Tung, Che Guevara e Fidel Castro sono i grandi
miti. Ma è un equivoco di fondo perché il comunismo utopico, liberatorio,
paradisiaco che viene invocato e per il quale intere generazioni di giovani sacrificano
in buona fede gran parte della loro gioventu, ècosa ben diversa da quello
che realmente dimostra di essere nei paesi dell'Est: Unione Sovietica prima di
tuffi. Alcuni concetti che fanno da cardine nelle lotte studentesche sono addirittura
in contraddizione con quelle comuniste, spesso anche quelle del PCI. "Siamo
realisti, chiediamo l'impossibile", l'immaginazione al potere", mettete
dei fiori nei vostri cannoni". Slogan affascinanti, ricchi di suggestioni,
di emozioni, ma lontani dal realismo marxista. In realta quel movimento nasceva
dalle strutture sclerotizzate una morale obsoleta e anacronistica della borghesia
e di tutta l'impalcatura capitalistica.
Per
leggere l'intero documento scarica il pdf | |