Il
settimanale L'Espresso pubblica nel primo numero di settembre l'inchiesta sulle
mappe hard core del sesso italiano. <<Sapessi com'è
strano il porno a Milano>>, parte del sottotitolo scelto dalla giornalista
Fiamma Tinelli, che ripropone passaggi dell'intervista al nostro segretario, Augusto
Pistilli.
ROMA - <<Ti aspetti qualche Babilonia
di lussuria, invece no: la cosa che colpisce il neofita dei privè è
che di strano, nella zona discobar, non succede proprio niente. Eppure è
proprio in posti come questo che la gente arriva per una serata di sesso hard
a base di esibizionismo e scambismo, alla ricerca di quella trasgressione che
me per molti fa più del Viagra>>.
<<Milano e hinterland
contano da sole quasi la metà di club e locali a luci rosse d'Italia. Solo
in città ci sono 50 privè, più una trentina nei dintorni>>,
spiega a sorpresa Augusto Pistilli, segretario nazionale di Federsex, praticamente
una confartigianato del sesso in libertà.
<<La gente arriva
da Parma, da Torino, dalla Svizzera, e poi ci sono i businessman di passaggio
per le fiere. La grande città è più anonima, la privacy è
garantita. Soprattutto, in nessun altro posto d'Italia c'è un'offerta così
vasta e completa>>, aggiunge Augusto Pistilli.
Sul fatto che
il mix fra porno e sesso piaccia sempre di più non ci sono dubbi: le stime
di Federsex parlano di due milioni di frequentatori di privè in tutta Italia,
di cui più di un terzo solo a Milano.