HANDICAP E SESSUALITA',TAVOLA ROTONDA PROMOSSA DA FEDERSEX
Roma
- Martedì 6 marzo, presso l'hotel
Castelbarco di Milano in occasione
dell'Assemblea Federsex Nord-Italia,
si terrà una tavola rotonda
dedicata al tema della sessualità
nelle persone diversamente abili.
Partecipano all'incontro: lo
scrittore Fabrizio Sebastian
Caleffi, il vicepresidente Federsex
Igor Colucci, il massmediologo
Pino Pelloni, il presidente
nazionale Federsex Augusto Pistilli,
il presidente del collegio legale
Federsex Daniele Santamaria
Maurizio e la regista cinematografica,
già candidata all'Oscar, Kiara
van Ellinkhuizen. Facendo proprie
le parole che Giovanni Paolo
II pronunciò nel 2004 in occasione
di un convegno svoltosi in Vaticano
sulla disabilità mentale: "la
persona disabile come le altre
e più delle altre ha bisogno
di amare e di essere amata,
di tenerezza, di vicinanza e
di intimità", Federsex vuole
porre l'attenzione sul tema
della sessualità nelle persone
diversamente abili. Con l'intento
di far uscire dal buio della
rimozione collettiva e dalla
penombra penosa del privato
individuale tale delicata problematica
per farla divenire oggetto emergente
di discussione pubblica sia
in ambito scientifico che sociale.
E questo perché si riscontra
da più parti che tale problema,
di per sè delicato e scottante,
riscuote scarsissima attenzione
e diffusione da parte dei mass-media
(felice eccezione lo sceneggiato
trasmesso da Rai Uno "Il figlio
della Luna", e la presenza del
chirurgo Annibaldi nel programma
de "LA 7" di Antolello Piroso
"Niente di Personale"), e una
strana rimozione da parte del
mondo delle Istituzioni. Di
solito a sollevare il velo su
queste problematiche sono le
stesse famiglie dei diversamente
abili, che riescono a manifestare
gli interrogativi e i disagi
di cui è segnata la vita di
relazione con un loro congiunto
portatore di handicap. Quanto
non proprio gli stessi portatori
di handicap, almeno quelli dotati
di strumenti culturali e comunicativi.
Per Federsex la tematica della
sessualità nella persona portatrice
di handicap deve entrare una
volta per tutte nel dibattito
della cultura della liberazione
e della socializzazione.